GIORNATA CONTRO IL BULLISMO: IL CONTRIBUTO DELLA CLASSE 3 I

 CAROLINA PICCHIO, SUICIDA A 14  ANNI PER COLPA DEL CYBERBULLISMO  

…”SPERO CHE ADESSO SIATE PIU’ SENSIBILI SULLE PAROLE”... 



SANT’ANGELO LODIGIANO 7 febbraio 2025  I.C.MORZENTI  


Carolina Picchio 

Carolina, studentessa 14enne di Novara, una sera di novembre, partecipa ad una festa con amici. Beve troppo, si chiude in bagno, sta male e perde conoscenza. Un gruppo di ragazzi l’accerchia e simula atti sessuali filmandola con il cellulare. Il video finisce prima sulle chat dei presenti e poi fa un salto sui social network. 

Da quel giorno, la vita di Carolina cambia per sempre. Il video fa il giro del web senza che lei possa fermarlo. I commenti offensivi e gli insulti la travolgono e nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2013, Carolina, schiacciata dalla vergogna, si toglie la vita gettandosi dalla finestra della sua camera. 

Prima del tragico gesto, scrive una lettera… Le sue parole diventeranno la missione di vita del padre. 

“CIO’ CHE E’ ACCADUTO A ME…NON DEVE SUCCEDERE PIU’ A NESSUNO  






PAOLO PICCHIO: “SE HANNO COLPITO LEI, COSI’ FORTE E VINCENTE, TUTTI SONO A RISCHIO”... 

Paolo Picchio, papà di Carolina, da quel giorno, porta nelle scuole e non solo, il messaggio della figlia. E’ venuto nella nostra scuola il 31 gennaio e ci ha raccontato di aver perso una ragazza fantastica, studentessa modello, sportiva e generosa. Ci ha raccontato che le parole della lettera, lo hanno scosso profondamente e lo hanno spinto a reagire e ad intraprendere la lotta al bullismo. Con il suo impegno costante, è riuscito ad ottenere una legge contro il cyberbullismo e continua a lottare per la sicurezza digitale. Ha creato inoltre la Fondazione Carolina, un supporto alle famiglie e a tutta la comunità ma soprattutto agli adolescenti che si espongono quotidianamente ai rischi del mondo digitale. Ha raccontato che nelle scuole e tra i ragazzi, ha ritrovato il calore di sua figlia e grazie alla campagna “un abbraccio 

vale più di mille like”, ha ritrovato l’energia di continuare. 

E’ stato un incontro davvero toccante. 


L’INTERVENTO DI PAOLO BOSSI 

Con papà Picchio, c’era anche Paolo Bossi, formatore della Fondazione Carolina. Il suo intervento aveva come obbiettivo quello di sensibilizzarci e informarci su un utilizzo più consapevole e corretto della tecnologia. Si è soffermato sui rischi legati alla pubblicazione e divulgazione di foto, video e informazioni personali online. Ci ha spiegato che dietro allo schermo,ci sono sentimenti veri e che dietro ogni parola, immagine e like, ci sono delle emozioni autentiche che dobbiamo stare attenti a non confondere e a non tradire perchè tutto quello che facciamo in rete ha delle conseguenze sulla vita reale. 

Venerdi 7 febbraio, in classe abbiamo parlato di tutto questo. Abbiamo fatto la distinzione tra bullismo e cyberbullismo, due fenomeni sempre più diffusi tra i giovani. Il bullismo è una forma di violenza verbale, fisica e psicologica, ripetuta e intenzionale ai danni di una persona. Con lo sviluppo di internet, il fenomeno si è evoluto ed è forse più pericoloso, passa attraverso il mondo virtuale e come abbiamo visto, può lasciare segni indelebili. INTERNET NON E’ UN GIOCO!




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