La mia passione per la lettura è nata quando ero in seconda elementare, ma già da piccola avevo una propensione per ascoltare storie. I miei genitori mi raccontano ancora oggi di quante volte si dovevano svegliare di notte perché non riuscivo a dormire e volevo che mi raccontassero una storia, oppure quando prima di appisolarmi chiedevo loro di leggermi una fiaba. Mi ricordo di quando andavo a casa di mia zia e lei prendeva in prestito dei libri dalla biblioteca per leggermeli (dato che non ne ero ancora capace), e io mi sdraiavo sul divano ad ascoltare estasiata quelle bellissime storie.
Invece in seconda elementare, una volta che ebbi imparato a leggere, iniziai a farmi comprare dei libri. Avevano poche pagine, alcuni erano illustrati, ma capii che mi piaceva leggere, e infatti non ho più smesso. Lessi molto durante l’estate dello stesso anno. La mia maestra aveva assegnato come compito di fare delle schede-libro, ovvero scrivere il titolo del libro letto, l’autore, l’episodio che ci era piaciuto maggiormente e se consigliavamo il libro a qualcuno. Io presi un quaderno nuovo, feci dieci schede-libro, e segnai gli altri libri che avevo letto. Una volta ricominciata la scuola, la mia maestra mi disse di andare avanti a segnare tutti i titoli e gli autori dei libri che leggevo, e iniziai anche a numerarli. Penso sia stato un consiglio utilissimo, e quel quaderno, che continuo tutt’oggi a compilare, rimane un mio ricordo, e anche una specie di diario. A volte ne sfoglio le pagine, vedo quanto leggevo prima e quanto adesso, mi vengono in mente le trame dei libri guardandone solo il titolo, e mi accorgo anche di quanto la mia calligrafia sia cambiata col tempo. Mi piace molto leggere, perché secondo me è un modo per viaggiare con la fantasia, e quando finisco un libro sono molto soddisfatta, soprattutto se mi è piaciuto. A mio parere leggere aiuta molto anche nella scrittura. Infatti solitamente non trovo difficoltà a trovare dei sinonimi, per esempio, oppure coniugare i verbi ed utilizzarli in modo corretto.
In conclusione, spero che più persone inizino a leggere e coltivino questa passione, perché i libri insegnano molte cose, soprattutto a sognare.
Alice A. 3B
Invece in seconda elementare, una volta che ebbi imparato a leggere, iniziai a farmi comprare dei libri. Avevano poche pagine, alcuni erano illustrati, ma capii che mi piaceva leggere, e infatti non ho più smesso. Lessi molto durante l’estate dello stesso anno. La mia maestra aveva assegnato come compito di fare delle schede-libro, ovvero scrivere il titolo del libro letto, l’autore, l’episodio che ci era piaciuto maggiormente e se consigliavamo il libro a qualcuno. Io presi un quaderno nuovo, feci dieci schede-libro, e segnai gli altri libri che avevo letto. Una volta ricominciata la scuola, la mia maestra mi disse di andare avanti a segnare tutti i titoli e gli autori dei libri che leggevo, e iniziai anche a numerarli. Penso sia stato un consiglio utilissimo, e quel quaderno, che continuo tutt’oggi a compilare, rimane un mio ricordo, e anche una specie di diario. A volte ne sfoglio le pagine, vedo quanto leggevo prima e quanto adesso, mi vengono in mente le trame dei libri guardandone solo il titolo, e mi accorgo anche di quanto la mia calligrafia sia cambiata col tempo. Mi piace molto leggere, perché secondo me è un modo per viaggiare con la fantasia, e quando finisco un libro sono molto soddisfatta, soprattutto se mi è piaciuto. A mio parere leggere aiuta molto anche nella scrittura. Infatti solitamente non trovo difficoltà a trovare dei sinonimi, per esempio, oppure coniugare i verbi ed utilizzarli in modo corretto.
In conclusione, spero che più persone inizino a leggere e coltivino questa passione, perché i libri insegnano molte cose, soprattutto a sognare.
Alice A. 3B
Che bella l'idea di un diario che tiene traccia dei libri che hai letto e complimenti Alice perché hai avuto la costanza di segnarli ogni volta!
RispondiElimina